Storia della Causa di Canonizzazione
di Armando Oberti

Il 18 maggio 1991, l'Istituto Secolare Cristo Re, fondato da Giuseppe Lazzati, si e costituito Attore della Causa di Canonizzazione del proprio fondatore designando come Postulatore il sottoscritto.

Ottenuta la nomina da pane del Card. Martini, ho iniziato ad attendere ai miei compiti, vale a dire:
a) predisporre una biografia documentata del Servo di Dio;
b) consegnare tutti gli scritti editi di Giuseppe Lazzati;
c) presentare una lista di possibili Testimoni.

In adempimento del primo mandato ho provveduto a predisporre e a consegnare una biografia di diciotto volumi per complessive 3944 pagine corredate di 297 documenti, che e stata esaminata da un'apposita Commissione di Periti Storici composta da tre professori dì Storia della Università Cattolica (Prof. Pietro Zerbi, Presidente e Prof.ri Nicola Raponi e Massimo Marcocchi) appositamente nominati dal Card. Martini.

La Commissione così ha concluso i propri lavori:
"La documentazione raccolta (diciassette volumi più uno di preziosi indici) è imponente. Probabilmente, non è facile trovare molti precedenti di così abbondante materiale per cause del genere. In ogni caso, è fuori dubbio che il postulatore abbia lavorato con scrupolo di onestà sul materiale che gli era accessibile e che ha potuto raccogliere, e che abbia fatto tutto quanto era umanamente possibile per documentare l'attività della persona. ... Prescindendo dal giudizio sulla santità della persona, che questa Commissione non è chiamata ad esprimere, i componenti sono unanimi nel sostenere che dal materiale raccolto emerga un'alta e ricca personalità di cristiano, che si e cimentato con molteplici e complessi problemi".

Successivamente ho trasmesso gli scritti editi di Lazzati [precisamente: 236 articoli o volumetti apparsi tra il 1936 e il 1986; le pubblicazioni scientifiche di Letteratura Cristiana antica apparse nel corso della vita accademica; 123 articoli pubblicati su "L'Italia" nel triennio della sua direzione (13 maggio 1961 - 23 luglio 1964); 34 articoli pubblicati su "Il Giorno" tra il 5 dicembre 1985 e il 28 aprile 1986; articoli pubblicati su "Vita e Pensiero", "La Rivista del Clero Italiano" e su altri Periodici da sottoporre all'esame di teologi perché potessero giudicare se in essi figuri qualche affermazione contraria alla fede o alla morale.
I testi sono stati esaminati da una Commissione di quattro Teologi nominati dal Card. Martini e composta da: Mons. Giuseppe Colombo, presidente, e dai Dottori Proff. Mario Antonelli, Franco Giulio Brambilla, Claudio Stercal.

Quanto al terzo punto ho presentato un elenco di centoquarantacinque possibili Testimoni. Di essi nove hanno chiesto di non essere interrogati e sette sono stati sentiti in sede extra-giudiziale prima dell'inizio dell'inchiesta diocesana (ne pereant). Ai centotrentasei Testimoni da me segnalati, vanno aggiunti sette Testimoni convocati ex officio.

Il 20 maggio 1993 l'Ufficio per le Cause dei Santi della Diocesi di Milano inviava ai Vescovi della Regione Lombardia ed ai Vescovi originari della Diocesi di Milano una lettera, come previsto da apposite norme, per chiedere a nome del Card. Arcivescovo il loro parere sulla opportunità di introdurre la Causa, visto il giudizio nel frattempo giunto da parte dei Censori Teologi e, in prima formulazione, quello dei Periti storici.

In data 4 ottobre 1993 il Responsabile dell'Ufficio Diocesano per le Cause dei Santi trasmetteva ai sottoscritto copia del documento con il quale Mons. Giuseppe Colombo, Presidente della Commissione dei Censori Teologi, dopo avere ascoltato la relazione dei Censori stessi e averne ricevuto una dichiarazione scritta, dichiarava che "le pubblicazioni del Servo di Dio Giuseppe Lazzati, Consegnate dalla Postulazione della Causa all'Ufficio per le Cause dei Santi dell'Archidiocesi, non contengono errori relativi alla fede e alla morale.

Nel mese di marzo 1994, l'Arcivescovo di Milano, secondo quanto prescritto dalle Norme da osservarsi nelle inchieste da farsi dai Vescovi nelle cause dei Santi, ha inviato alla Congregazione per le Cause dei Santi una breve informativa del Servo di Dio e sul peso della causa, per sapere se da parte della Santa Sede non vi sia qualcosa che si opponga alla Causa.

Ottenuto l'assenso della Congregazione per le Cause dei Santi, il 17 dicembre 1994, nell'Aula Magna delltUniversità Cattolica del Sacro Cuore, ha avuto luogo la cerimonia di apertura del processo di canonizzazione del Servo di Dio Giuseppe Lazzati.
Il Card. Martini per tale circostanza ha offerto ai presenti una sua riflessione sulla figura e sulla testimonianza cristiana di Giuseppe Lazzati intitolata: Una grande figura che ha segnato il cammino della Chiesa italiana.

Il 14 dicembre 1996 con solennità e severità si è tenuta in Milano, nella Basilica di 5. Ambrogio, la solenne cerimonia con cui la Diocesi ambrosiana ha concluso l'inchiesta locale per la Causa di Canonizzazione per questo suo figlio che ha saputo conservare intatta la propria fede fino alla fine vivendo il quotidiano alla luce di Dio.

Proprio per questo, come ha sottolineato il Card. Carlo Maria Martini che presiedeva la liturgia, "il Vangelo ha assunto in lui il volto dell'uomo contemporaneo". Ossia, in Lazzati, il Vangelo èdivenuto vita quotidiana, prassi ordinaria, impegno permanente.
La Chiesa di Milano ha compiuto così il compito che si era assunto cinque anni prima: dare riconoscimento pensato e documentato alla santità di vita di Lazzati per indicarlo alla Chiesa universale come un modello di esistenza laicale cristiana per i nostri giorni.

Il 4 giugno 1997, su mandato della Curia milanese, consegnavo - in plichi sigillati - alla Congregazione per le Cause dei Santi tutti i verbali delle sedute della Commissione d'inchiesta diocesana e copia della biografia da me curata inoltrando domanda al Prefetto perché ne venisse autorizzata l'apertura. Il giorno successivo mi veniva consegnato copia del decreto con cui veniva autorizzata l'apertura dei plichi.

In data 3 ottobre 1997 il Congresso Ordinario della Congregazione esaminava la validità giuridica degli Atti della Curia milanese e mi veniva consegnato un apposito decreto. In data 18 ottobre 1997 il Congresso Ordinario della Congregazione affidava la Causa del Servo di Dio Giuseppe Lazzati al Relatore P. Daniel Ols, O.P., e mi invitava a presentare un Collaboratore esterno per lo studio della Causa. A seguito di una mia autodesignazione si è avviata l'elaborazione della Positio super virtutibus, completata.

Adesso lo studio della Causa è passato a una commissione di 8 teologi e storici.