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L'Istituto Secolare "Cristo Re"

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Nel maggio del 1931, Lazzati partecipa ad un corso di Esercizi Spirituali predicati da P. Gemelli e da Mons. Olgiati, nei suoi appunti scrive:"Ho scelto come mio stato la vita del celibato. Sento ogni momento la grandezza e la sublimità di questa grazia di Dio giacché, grazie alla castità, potrò unirmi più a Lui, cui consacro anima e corpo, ed esercitare apostolato più largo ed efficace. Debbo però ricordare che su tale via si deve camminare nella preghiera continua e nel sacrificio. M’assista la grazia di Dio e la Mamma celeste".
Conseguenza di tale passo fu l’adesione ai Missionari della Regalità di Cristo. Questo Sodalizio, fondato da padre Gemelli nel 1928, accoglieva laici consacrati di varia estrazione socio-culturale, impegnandoli in un’intensa vita spirituale e dedizione apostolica, con particolare riguardo all’Università Cattolica, a iniziative ad essa collegate (come l’Opera della Regalità) e all’Azione Cattolica.
L’adesione ai Missionari della Regalità s’interruppe nel 1938. Con il passare del tempo, Lazzati si era convinto dei limiti di una consacrazione laicale finalizzata al diretto sostegno di alcune opere. Dopo attenta riflessione e non senza motivo di sofferenza, nel giugno di quell’anno egli rassegnò le dimissioni dal Sodalizio. Lo seguì un gruppetto di amici, impegnati con lui in Azione Cattolica. A quel punto, sempre persuaso di mantenere fede al celibato per il Regno, incominciò una fase di ricerca in merito al da farsi, incontrando il paterno sostegno e incoraggiamento del card. Schuster. Già nella seconda metà del 1938 Lazzati andò maturando la decisione di dare vita a un nuovo Sodalizio. Denominato “Milites Christi”, mosse i primi passi l’anno successivo. Su indicazione dell’arcivescovo, esso venne inquadrato come quarta famiglia della Congregazione degli Oblati di San Carlo. Prendeva così vita in diocesi un’altra esperienza di laici votati alla sequela radicale del Vangelo sulle strade del mondo.
Il Sodalizio si trasformerà in Istituto Secolare nel 1952, il 27 ottobre 1963, riceveva il decreto di lode e il conseguente riconoscimento di diritto pontificio, nel 1969 cambierà il nome in quello di "Cristo Re".

Una esauriente descrizione del fondamentale impegno di Lazzati per l'Istituto è raccontato da Armando Oberti leggi quì